La Sicilia conferma la propria forza attrattiva sui mercati turistici nazionali e internazionali, ma per trasformare la crescita in sviluppo stabile e duraturo è necessario un piano strutturato di destagionalizzazione. È questa la posizione di Assoimpresa che traccia un primo bilancio dell’andamento dei flussi turistici regionali nel 2026.
Secondo i dati e le proiezioni elaborate dall’associazione, la stagione in corso evidenzia un trend positivo rispetto al 2025, con una crescita dei mercati esteri, una maggiore domanda di esperienze legate al territorio e prospettive di ulteriore sviluppo per il comparto turistico siciliano. “La Sicilia continua a dimostrare di avere tutte le carte in regola per competere sui mercati internazionali – sottolinea il presidente di Assoimpresa Mario Attinasi –. Ma la crescita estiva, da sola, non basta. Occorre una strategia capace di distribuire i flussi durante tutto l’anno, sostenendo le imprese, l’occupazione e l’economia dei territori”.
I primi sei mesi del 2026 evidenziano, secondo l’analisi di Assoimpresa, un andamento positivo del turismo regionale. Arrivi e presenze. Gli arrivi complessivi registrano un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le proiezioni di chiusura al 31 ottobre indicano il possibile superamento della soglia record di 23,2 milioni di presenze complessive. Permanenza media. La durata media dei soggiorni si attesta a 3,2 notti, con una maggiore propensione alla permanenza nelle strutture extralberghiere e tra i viaggiatori itineranti. Mercati internazionali. Tra i principali segnali di crescita: Nord America – Stati Uniti e Canada: +8,5% rispetto al 2025, sostenuto dal rafforzamento dei collegamenti aerei diretti con Palermo e Catania. Europa occidentale: performance positive per il mercato tedesco, con particolare interesse per Palermo, e per quello francese, che registra una crescita complessiva del +4,2%. Turismo domestico: sostanziale tenuta del mercato italiano, con un incremento delle presenze di prossimità nei mesi di maggiore affluenza, pari al +1,2% su base annua. Turismo esperienziale: in aumento la domanda di itinerari enogastronomici, turismo dei borghi, percorsi culturali ed esperienze outdoor, con una crescita stimata del 12% delle prenotazioni esperienziali rispetto al 2025.
La crescita dei flussi turistici non elimina una criticità strutturale del sistema regionale: la forte concentrazione delle presenze nei mesi estivi, in particolare luglio e agosto. Secondo Assoimpresa, questa dinamica continua a determinare picchi di pressione sui territori durante l’alta stagione e contrazioni significative nei mesi autunnali e invernali. Nel confronto tra il 2025 e il 2026, la componente internazionale ha contribuito a sostenere la domanda nei periodi di minore affluenza. Tuttavia, la fascia novembre-marzo continua a rappresentare meno del 15% del totale annuo dei flussi turistici. “La destagionalizzazione non può essere affidata a iniziative occasionali – evidenzia Attinasi–. Servono una programmazione pluriennale, il coordinamento tra istituzioni e imprese e una promozione mirata dei territori nei mesi di bassa stagione”. L’associazione propone, in particolare: Incentivi e accordi per il rafforzamento dei collegamenti aerei nei mesi di minore affluenza; coordinamento regionale dei grandi eventi culturali, sportivi e internazionali; promozione dei distretti culturali, dei borghi e delle eccellenze enogastronomiche durante tutto l’anno; politiche di sostegno alla continuità occupazionale nel comparto turistico e HoReCa.
Secondo le proiezioni indicate da Assoimpresa, un piano strutturato di destagionalizzazione potrebbe determinare: Un incremento stimato del 25% delle presenze tra novembre e marzo; una maggiore stabilità dei contratti di lavoro stagionali nel comparto turistico e HoReCa; una distribuzione più equilibrata del fatturato delle imprese locali lungo tutti i dodici mesi dell’anno.
Un esempio concreto delle opportunità offerte dagli eventi internazionali è rappresentato dalla Japan Week 2026, in programma a Palermo dal 21 al 29 novembre 2026. Assoimpresa guarda con favore all’iniziativa, considerandola un’importante occasione per promuovere la città e l’intera Sicilia in un periodo tradizionalmente caratterizzato da una minore affluenza turistica. Secondo quanto riportato nel progetto dell’evento, frutto dell’accordo siglato a Manchester tra il Comune di Palermo e l’International Friendship Foundation di Tokyo, la manifestazione dovrebbe coinvolgere oltre 1.000 operatori giapponesi e generare un’affluenza stimata tra 15.000 e 20.000 visitatori. “I dati positivi della stagione estiva 2026 dimostrano la forza attrattiva della nostra terra, ma non dobbiamo cedere all’illusione che il turismo possa vivere di sola rendita estiva. Destagionalizzare significa sostenere le imprese, creare occupazione più stabile e rendere la Sicilia una destinazione competitiva dodici mesi l’anno”.


